venerdì 11 gennaio 2008

RIFIUTI ANCHE IN LIGURIA ?



E così nonostante le assicurazione date in Consiglio regionale che la Liguria non avrebbe accolto i rifiuti campani e che, anzi, era necessaria dare una risposta strutturale al problema (parole dell'ass. Zunino), circa 1000 tonnellate di rifiuti urbani giacenti in Campania verranno trasferiti in Liguria con il beneplacito del Presidente Burlando e dell'Ass. Zunino.
Occorre dire con molta chiarezza che la Liguria dispone di 10 siti (GE: Scarpino, Busalla, Rezzoaglio, Sestri Levante; SP: Bonassola; SV Vado, Varazze, Magliolo; IM: Colletta Ozzetto e Ponticelli) utilizzabili per la discarica di rifiuti urbani "tal quali" e di questi 10 siti alcuni sono al limite della saturazione, altri sono di difficile accesso, altri fruiscono di autorizzazione temporanea.
Sicché non si vede come sia possibile, in una situazione già disastrata di per sé, accogliere rumenta proveniente dalla Campania.
Peraltro, invocare il principio di solidarietà per la Campania è veramente un insulto al buon senso della gente ed alla stessa solidarietà: sono quindici anni che la Campania non gestisce il problema dello smaltimento rifiuti e, più volte, altre Regioni italiane hanno accolto in questi anni (proprio per solidarietà) i rifiuti campani.
Intanto prosperava in quella Regione:
1. l'irresponsabilità politica ed amministrativa dei DS (leggi Bassolino) e dei Verdi (leggi Pecoraro Scanio) cui teneva bordone la Margherita (leggi Rosa Russo Jervolino) e l'UDEUR (leggi Mastella);
2. lo scaricabarile con i varii Commissari ai rifiuti, questi ultimi messi nelle condizioni di non operare (da qui le dimissioni dell'ottimo Bertolaso);
3. il foraggiamento indiretto e diretto della "camorra" ormai specializzata nel trasporto dei rifiuti;
4. una gestione delle discariche esistenti a dir poco allegra con un conseguente aumento di malattie per i cittadini;
5. la vessazione degli abitanti che pagano (chi le paga....) la tassa/tariffa per lo smaltimento dei rifiuti e vive sommersa dai rifiuti.
I responsabili di questo disastro sono stati eletti e rieletti, in questi quindici anni, in regolari elezioni da quella stessa popolazione per la quale adesso si invoca solidarietà. Si potrebbe dire: ve li siete scelti, godeteveli.......
Prima di parlare (inopportunamente) di solidarietà i responsabili del disastro ambientale della Campania vadano a casa e dopo il Governo (previo invio a casa di Pecoraro Scanio) risolva il problema in loco perché, come si dice in Liguria, "emmo zà daeto".
Una cosa è certa quei rifiuti in Liguria non debbono arrivare.

giovedì 10 gennaio 2008

Rumenta che viaggia

Sono sbarcate a Cagliari, provenienti da Napoli, circa 500 tonnellate di rumenta poste su alcuni autocarri.
Decisamente la Sardegna non aspettava altro regalo da questo Governo.


Intanto, come se tutto questo fosse normale, i responsabili di questa tragedia campana guardano con aria di sufficienza chi esprime dubbi e critiche sulla loro capacità di governo.
Usque tandem!

martedì 1 gennaio 2008

IL PROBLEMA E' MALPENSA, NON ALITALIA

Si continua al gioco delle tre tavolette, a creare confusione per non andare al nocciolo del problema.

La questione non è l'Alitalia.
La questione è Malpensa.

La questione non è l'Alitalia

Che l'Alitalia fosse un'azienda decotta ed incapace di qualsiasi rilancio lo si sapeva da perlomeno dieci anni, da quando fu fatto fallire l'accrdo con KLM, sino alle trattative inziate e subito chiuse prima con Air France e poi con Lufthansa. Un'azienda normale avrebbe portato da molto tempo i propri libri in tribunale per fallimento. Non sarebbe stato un gran male è successo con Swissair e con Sabena. Forse la via del fallimento avrebbe consentito il reale salvataggio dell'azienda. Si è preferito vivere alla giornata, abbandonare rotte prestigiose, far invecchiare la flotta, diminuire il valore economico e giungere dove siamo arrivati. immaginare che possano esistere altre soluzionei praticabili, a parte l'offerta Air France-KLM, costituisce un insulto all'intelligenza umana. Dovremmo portare un cero alla Madonna se riusciremo a cedere Alitalia ad Air France-KLM. Non è certamente praticabile l'offerta AIRONE, azienda che ha più problemi economici dell'Alitalia. Forse poteva essere interessante la Lufthansa, ma si è perso troppo tempo e le condizioni non erano accettabili per l'azienda tedesca. Se la tanta decantata economia "padana" fosse stata in grado di presentare un progetto industriale avrebbe potuto farlo - il problema esiste da dieci anni - e se non l'ha fatto è inutile che si cerchino soluzioni in quella direzione. Credo siano note le diffcioltà in cui si dibattono le compagnie aree regionali fondate o sostenute in questi anni da industriali del Nord per capire che, al di là della buona volontà del Presidente Galan, che le uniche soluzioni realistiche passano per la vedita ad un vettore internazionale che, con l'acquisizione di Alitalia, costituirà la compagnia aerea attorno a cui costruire il vettore dell'Europa.
Adesso il problema è trattare in maniera intelligente con Air France-KLM e portare a casa quanto più è possibile.
Le OO.SS., la Regione Lombardia e gli Enti Locali lombardi diano il loro contributo a questa trattativa senza mettersi di traverso o porre ostacoli: sappiano che dopo questa trattativa c'è solo il fallimento dell'Alitalia.
La questione è Malpensa
Molti, come il sottoscritto, quando si pose il problema della nuova Malpensa considerarono un errore la decisione che venne adottata sia perché non era stato elaborato alcun Piano del trasporto aereo per il Nord-Italia, sia perché l'economicità di Malpnesa era legata a doppio filo alle scelte di Alitalia. Abbiano visto come è finita: infrastrutture di collegamento della nuova Malpensa mai completate, crescita di nuovi scali aeroportuali con vocazioni di hub nell'area padana (Orio al Serio, Torino, Venezia, Treviso e adesso si ipotiozza anche Montichiari) che hanno sottratto traffico passeggeri e merci a Malpensa, mantenimento di Linate per i voli con Roma. Insomma un disastro annunciato.
Ma la Regione Lombardia, la Provincia di Milano dove erano nel frattempo ?.
Il Governo nazionale che si arroga la pianificazione di tutto - lo sapete che verrà costruito un altro aeroporto al servizio della capitale vicino a Viterbo - si è ben guardato di elaborare uno "straccio" di piano nazionale dei trasporti aerei. Ma tale distrazione riguarda anche i porti marittimi..... e fra un po' ne vedremo delle belle anche in questo settore !
Adesso la questione che si pone è come dare un senso allo scalo di Malpensa.
A questo sono chiamati, ognuno per la loro parte, in uno sforzo comune le Istituzionio pubbliche del Nord, le Organizzazioni sindacali e le Organizzazioni di categoria.
Altro che manifestazioni sulle piste aerportuali di Malpensa !
E' troppo comodo invocare il federalsimo, ma applicarlo a senso unico!

domenica 30 dicembre 2007

INI, INI, INI...qui ci sono i grembiulini ?

A Dini, assente dalla scena politica da un po' di tempo, non è parso vero assurgere agli onori della cronaca di novello Bruto dopo aver beneficiato, per anni, dall'essere sodale di Romano. La nemesi ha colpito ancora consentendo il laticlavio a Lamberto, illustre per il tener fede ai patti giurati.

Prima i dodici punti - irrinunciabili - di Romano, adesso i sette punti - anch'essi irrinunciabili - di Lamberto. La fiera delle vanità è aperta e, tra poco, sulla bancarella faranno la loro comparsa i punti (sempre irrinunciabili) di Walter, Francesco, Fausto….ci vorrà un calendario per ricordare il nome dei capi e capetti dell'affollatissimo parterre di questa maggioranza governativa., divisa su tutto tranne che su un punto: restare incollata alla cadrega.

Ma restiamo al nostro Lamberto che tra i punti irrinunciabili ha inserito l'abolizione delle Province. La seriosità e la supponenza del personaggio inducono a considerare la questione con attenzione: due passaggi parlamentari con doppia lettura trattandosi di modifica alla Costituzione; scardinamento di un'organizzazione territoriale amministrativa che, nel bene e nel male, appartiene al patrimonio storico e culturale del nostro Paese. Tutto ciò da realizzarsi, nella migliore delle ipotesi entro la fine della Legislatura e cioè in tre anni; nella peggiore delle ipotesi entro il 2009 data in cui le votazioni europee trascineranno sicuramente anche quelle nazionali.

Se questi sono i proclami di Lamberto possiamo essere ben contenti che Romano se lo tenga stretto stretto; anzi, si deve fare anche l'impossibile perché non venga la tentazione di imbarcarlo nel centrodestra: un personaggio del genere fa danni ovunque ed allora che continui a farli nel centrosinistra o in un limbo partitico da inventari apposta per lui.

Ma forse non ho colto un aspetto della sortita del novello Bruto:
ini... ini... ini .... qui ci sono i grembiulini ?

sabato 22 dicembre 2007

BUON NATALE


Auguro un sincero Buon Natale con queste parole di Antonio Rosmini.


La vita eterna per tutti quelli che credono in colui che fu mandato dal Padre: ecco l'oggetto della volontà del Padre. Ma se cerchiamo che cosa sia la vita eterna, non ci troviamo noi di nuovo ricondotti alla carità ? Poiché, come abbiamo pur detto, che cos'é altro la vita eterna, se non la carità magnificata e glorificata ? Essa è Iddio carità in noi permanente in eterno, senza velo che ne copra la faccia, senza nube che ne involga l'essenza. L'altissimo scopo dunque della missione di Cristo è la magnifica, eterna e perfetta carità; e questa missione doveva compiersi dalla stessa carità che in Cristo dimorava, "per cui in questo conoscemmo la carità di Dio, che egli depose l'anima sua per noi (Gv. 3.16)"
BUON NATALE

sabato 8 dicembre 2007

La spallata di Berlusconi

Ci voleva il senatur, dalle valli lombarde, per ripristinare la verità.: Berlusconi doveva dare la spallata a Prodi, invece l'ha data a Casini.
Bella prodezza ! Come era ovvio Prodi continua a fare il Presidente del Consiglio giacché non è sufficiente annunciarlo in televisione, nelle piazze, consultare le ricerche di mercato, cercare di rubare parlamentari al centrosinistra (operazione di trasformismo che si può ritorcere nel futuro si chi l'ha provocata: chi ha trdaito una volta, tradisce sempre !) per far cadere un governo.
Forse Berlusconi non lo vuole capire ma l'opposizione si fa in Parlamento tutti i giorni.
Il risultato di questa operazione è la spaccatura del centrodestra; e questo costituiisce l'ennesimo regalo di Berlusconi a Prodi.

Certamente l'UDC - salvo quei pochi che anelano alla corte di Arcore - non si fa ricattare da chi considera la politica un mercato anzicché la forma più alta di servizio per la società.

giovedì 6 dicembre 2007

YESMAN PER BERLUSCONI ? MAI !

Subito le ultime elezioni regionali, l'UDC fece presente che se non si fosse cambiato passo nell'azione politica del Governo Berlusconi si sarebbero perse le successive elezioni politiche. Fatto che si è puntualmente verificato.
La responsabilità del mancato ascolto dell'UDC cade sull'allora Presidente del Consiglio che, fidandosi dei soli sondaggi d'opinione, ha consegnato l'Italia al peggior governo della sua storia repubblicana.
L'UDC trasse quale logica conseguenza la fine della cosiddetta Casa della Libertà, coalizione che aveva permesso di scalzare il governo di centrosinistra nel 2001 e propose di rivedere i modi di essere opposizione da parte del centro destra; fu coperta di insulti ed improperi.
Per più di un anno Berlusconi ha contrastato il pessimo governo Prodi in maniera "immaginifica" e non sostanziale, mentre l'UDC si batteva giornalmente in Parlamento contro lo "sgoverno" di Prodi e dei suoi accoliti. Si giunge al fatidico - per Berlusconi - 14 novembre in cui sarebbe dovuto cadere miseramente in Senato il Governo Prodi e non succede nulla: Prodi è ancora lì anche se si lecca le ferite.
Il giorno dopo Berlusconi certifica la fine della Casa delle Libertà (l'UDC l'aveva detto un anno prima) e si inventa seduta stante un nuovo Partito cui plaude - senza alcun dibattito negli organi (ma esistono gli organi di quel partito ?) - la gente di Forza Italia, Poi subito giù a raccogliere firme per le pre-adesioni (ma che mai saranno le pre-adesioni ?) al nuovo Partito: risultato eccezionale……….. con le 30.000 firme in Liguria !? Ma via, siamo seri un risultato eccezionale è costituito da ben altri numeri.
Poi scopriamo, per editto di Berlusconi, che non si tratta di un partito ma di un network e, udite udite, peggio per chi non vi entrerà.
Ultima della serie l'UDC viene tacciata (e le smentite servono poco in queste storie: el tacon l'è pezo del buso) di aver sabotato la Casa delle Libertà ed il centrodestra. Meno male che Ronchi (AN) in un sussulto di onestà dice che questa accusa è falsa ed infondata.
Fine della storia e considerazione terminale (per ora): il presidente Berlusconi vada a cercare altrove gli yesman. L'UDC continuerà nella sua posizione di contrasto al Governo Prodi e - qualora la legge elettorale lo consenta - cercherà di ampliare i propri consensi, può darsi che diventi la Cosa Bianca (io ho forti dubbi al riguardo), ma giocherà sempre in opposizione alle sinistre di qualsiasi gradazione di rosso esse siano.