giovedì 15 dicembre 2011

INIZIATIVA DEI CATTOLICI. Il nuovo manifesto con CISL, UDC e Riccardi



Si sono visti ieri mattina in un istituto religioso della Capitale, ma si incontreranno più volte ancora nei prossimi mesi. Primo appuntamento pubblico a Napoli, nel mese di gennaio. Si chiamerà «Iniziativa per l' Italia» e sarà un «manifesto» promosso dai cattolici, ma aperto alla cultura laica. Chi c' era assicura che non è il semplice seguito di Todi, il convegno che per la prima volta, a metà ottobre, ha messo insieme quasi tutte le associazioni e le organizzazioni cattoliche. L' ambizione, confessa Raffaele Bonanni, «è più grande, è quella di far ripartire la politica, intesa nel senso alto della parola, ristabilire un contatto con la gente che si è perso ormai da tempo». Il segretario della Cisl è solo uno dei protagonisti: ieri, «per un primo scambio di opinioni», c' erano altri rappresentanti delle organizzazioni sociali cattoliche, insieme ad alcuni politici dell' inedita maggioranza trasversale che sostiene Mario Monti, tra cui gli udc Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa, e il pd Giuseppe Fioroni. E ancora, rappresentanti del governo come il ministro della Cooperazione internazionale e dell' Integrazione, Andrea Riccardi. Cattolici sì, ma con l' intenzione di costruire un' area di dialogo con una parte significativa della cultura laica. A Napoli, città simbolica della «speranza» e del «riscatto», si terrà il mese prossimo una prima manifestazione pubblica a carattere popolare, aperta al contributo di chiunque «abbia il desiderio di rimettere in moto il Paese». Ma poi, a marzo, si raddoppierà a Milano e nei mesi successivi in altre parti d' Italia. Parte un movimento, l' embrione del nuovo partito dei cattolici che tanto ha agitato la politica italiana nei mesi scorsi, fino alla caduta del governo Berlusconi? «Lasciamo perdere - commenta Bonanni -. Il nostro è un progetto prepolitico: occorre riattivare i canali di partecipazione del Paese, ricostruire le basi culturali per sostenere la produttività di sistema e al tempo stesso il welfare». Andrea Riccardi racconta della «grande voglia di fare politica», che è emersa negli ultimi mesi e, in particolare, nelle ultime settimane: «Viene dal sociale e dal mondo cattolico. Siamo sollecitati ogni giorno, chiamati continuamente». Il ministro auspica «un' iniziativa per l' Italia», ma «orientata verso l' Europa, in cui il fare politica si saldi con la grande cultura cattolica e laica del nostro Paese». Perché «la cultura cattolica è per sua natura di sintesi, secondo il modello degasperiano: occorre superare una volta per tutte gli steccati storici tra guelfi e ghibellini». E chi un partito già ce l' ha, come Pier Ferdinando Casini? Il leader dell' Udc si muove con prudenza nel nuovo movimento, ma ovviamente con grande interesse. Come anche il segretario Lorenzo Cesa che, nell' incontro di ieri, ha annunciato che al prossimo congresso, che si terrà tra maggio e giugno, «partirà la costruzione di un nuovo soggetto politico» pronto a raccogliere il sostegno di una parte del Pdl e del Pd. Nel partito si spera di poter attrarre nel progetto figure come Pisanu, Fitto, Frattini, ma anche ad alcuni esponenti laici che fanno parte dell' attuale governo. Commenta Casini: «In questa legislatura abbiamo già fatto molto, ma è ora di completare il lavoro». Per il quale in teoria c' è ancora un anno e mezzo, fino alle elezioni del 2013. E se invece si andasse a votare prima, nella prossima primavera? «Come Terzo Polo - rispondono dall' Udc - siamo già al 18 per cento. Se poi parte il nuovo soggetto politico...».



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Roberto Zuccolini Pagina 17(14 dicembre 2011) - Corriere della Sera

sabato 10 dicembre 2011

IN MUNICIPIO A TITOLO ONORIFICO



Da alcuni giorni leggo sulla stampa cittadina genovese come vi siano proteste e minacce di chiusura dei Municipi del nostro Comune per l’applicazione della norma contenuta nel cosiddetto Decreto salva Italia che prevede il taglio degli emolumenti a Presidenti e Consiglieri di municipio che vengono, così, chiamati a svolgere tale “servizio” a titolo onorifico.

Non entro nel merito dell’inutilità dei Municipi del Comune di Genova a causa dell’impostazione datane dall’Amministrazione Comunale, ma mi limito a svolgere una considerazione sulla mia esperienza di Consigliere, prima, e Presidente, poi, del Consiglio di Circoscrizione di GE-San Fruttuoso.

In allora i Consigli di Circoscrizione a Genova erano 25 e disponevano di maggiori competenze degli attuali 9 Municipi genovesi.

Nel 1978 ero Presidente del Consiglio di Circoscrizione di GE-San Fruttuoso e percepivo, quale indennità di "Aggiunto del Sindaco" (tale era la configurazione giuridica) la somma di 50mila lire lorde mensili, corrispondenti - tenendo conto dell'inflazione - a 305 euro attuali. Per quel che ricordo i Consiglieri di Circoscrizione non percepivano nulla.
Il Consiglio di Circoscrizione si riuniva una volta alla settimana, di solito preceduto dalla riunione dei Capi Gruppo. Analogo impegno settimanale avevano le Commissioni. Le riunioni si svolgevano quasi sempre dopocena; a questo si sommavano gli incontri con i cittadini ed associazioni cui si aggiungevano le riunioni in sede comunale con il Sindaco, assessori ecc.: un impegno non indifferente per gente che svolgeva tale “servizio” pur continuando la propria attività lavorativa.
Nessuno svolgeva tale incarico a tempo pieno e CERTAMENTE quello era un buon esempio di volontariato ed impegno civile.

Scoprire che si stanno apprestando le barricate per la soppressione delle indennità/gettoni di presenza nei Municipi genovesi fa proprio male o meglio fa pensare che nel 1978 eravamo tutti "marziani".

venerdì 9 dicembre 2011

Chi sarà il nuovo sindaco di Genova ?



Il vezzo di tirare l'UDC per la giacchetta prosegue con la bufala della candidatura Musso. Bene ha fatto Mauro Libé (Responsabile Enti Locali UDC) a ribadire quanto già dichiarato il mese scorso: “Non si è svolto alcun incontro tra leader né è stato trovato alcun accordo tra Udc e Pdl per una candidatura unitaria al comune di Genova. Ribadisco che l’obiettivo dell’Udc è presentare nelle grandi città candidati autonomi – ha detto Libé -, sostenuti da un’alleanza tra i partiti che compongono il Terzo Polo. Per riuscire in questo obiettivo siamo aperti al contributo di tutte quelle energie provenienti della società civile che hanno voglia di cambiare la città di Genova"

ICI e mondo ecclesiale italiano



IL CARDINALE BAGNASCO DISPONIBILI A DISCUTERE SULL'ICI

(AGI) - Genova, 9 dic. - "Per quanto riguarda eventuali punti della legge che avessero bisogno di qualche puntualizzazione o precisazione, non ci sono pregiudiziali da parte nostra per poter fare queste precisazioni nelle sedi opportune". Cosi' il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, ha risposto a una domanda in merito all'ipotesi di applicazione dell'Ici sugli immobili di proprieta' della Chiesa cattolica.
"Come e' noto - ha detto il porporato - la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attivita' degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica, e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per queste specifiche finalita' di carattere sociale, culturale, educativo. Bisogna aggiungere - ha proseguito il cardinale Bagnasco - che, laddove si verificasse qualche inadempienza, si auspica che ci sia l'accertamento e la conseguente sanzione, come e' giusto per tutti.
Per quanto riguarda eventuali punti della legge che avessero bisogno di qualche puntualizzazione o precisazione non ci sono pregiudiziali da parte nostra, per poter fare queste precisazioni nelle sedi opportune. La giustizia non ha tempo ne' luoghi, quindi va bene in qualunque momento. Se c'e' qualche punto che deve essere precisato - ha concluso il porporato - si precisi".

domenica 4 dicembre 2011

5 milioni di euro di liquidazione !



Che a Guargaglini , ex A.D. Finmeccanica, siano erogati 5 milioni di euro di liquidazione mi pare del tutto fuori luogo. Probabilmente gli competono - e sarebbe il caso di comprendere come sia possibile prevedere certe liquidazioni - ma in questo momento non è il caso, né opportuno.


Se esistono possibilità legali per evitare tuttò ciò non lo so, ma si possono sempre inventare (lo si sta facendo per i cittadini italiani in situazioni economiche ben più difficili): ad esempio dilazionandone il pagamento, tramutandoli in BTP a lungo termine ecc.ecc..


Tanto, nel frattempo, non muore di fame !

giovedì 1 dicembre 2011

Quella dell'ass. Pastorino, seguita a ruota dalla sindaco Vincenzi, è proprio una follia dettata solo dalla disperazione di non aver sufficienti consensi alle prossime elezioni amministrative del 2012.


Immaginare di regolarizzare coloro che dell'abuso hanno fatto la loro costante fa ricordare chi tanti anni orsono, nel secolo, istituzionalizzo la violenza.


Bene ha fatto l'amico Luca Mazzolino a prendere posizione sulla questione.

domenica 27 novembre 2011

UDC e mondo del lavoro



Solo un sostanziale e costante collegamento con il mondo del lavoro può dare all'UDC la forza per essere punto di coagulo politico per le nuove generazioni ed essere credibile allorché afferma la necessità di un patto intergenerazionale. Un mondo del lavoro inteso in modo estensivo: dal libero professionista, al lavoratore dipendente, all'artigiano; avendo capacità di contemperare le esigenze di tutti, senza privilegiarne alcuna a scapito di altre, sorretta dall'unica preoccupazione di servire il "bene comune".In caso contrario l'UDC sarà destinata a far parte del "coro" al quale - raramente - i migliori democratici cristiani hanno voluto partecipare.