sabato 26 novembre 2011



L’intervento di ieri sera dell’on. Mauro Libé – Responsabile Dipartimento nazionale Enti Locali dell’UDC – a Primocanale ha posto il suggello del chiarimento circa la posizione dell’UDC per le prossime elezioni amministrative, comprese quelle riguardanti il Comune e la Provincia di Genova.
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Il messaggio è chiarissimo: l’UDC non intende schierarsi né con con il PD, né con il PdL ma intende presentare una lista autonoma a sostegno di un candidato UDC, o del Terzo Polo o di una Lista Civica che sia del tutto alternativo al centrodestra ed al centrosinistra.
Concordo, pienamente, con l’on.Libé.

Certo che questa presa di posizione non sarà gradita a molte persone: se ne dovranno fare una ragione.


A noi, spetta il compito di proseguire sulla strada indicata dall’on. Libé con attenzione e capacità politica per il bene di Genova e della sua Provincia.

mercoledì 23 novembre 2011




Fra qualche tempo si svolgerà anche a Genova il Congresso provinciale UDC. Questo non è il tempo di diversi e contrapporsi. Adesso dobbiamo ripristinare gli organi di Partito e farli funzionare. Lì, in quella sede, ci sarà tempo e modo di ragionare sulle diverse tesi ed opzioni per le prossime amministrative

martedì 22 novembre 2011

La Gronda non supera il VIA ligure



Il Secolo XIX odierno pubblica la notizia che la Regione Liguria con Delibera numero 1345, già pubblicata sul bollettino ufficiale, accoglie il parere tecnico che punta l’indice contro lo stravolgimento idrogeologico provocato dallo scavo delle gallerie. Lungo il tracciato sono stati individuati 417 «punti d’acqua», e per la precisione 374 sorgenti e 43 pozzi, mentre dieci nuovi viadotti saranno innalzati nei bacini dei torrenti Cerusa, Leiro, Varenna e Polcevera. Numerosi i corsi d’acqua deviati, tombati o canalizzati.


Non solo. Per la Gronda sarà deviato il Leiro, a Voltri, mentre lo stesso Varenna sarà inalveato con un tombino; tre piloni saranno posizionati nel letto del torrente Secca, mentre altri sei interferiranno con il normale deflusso delle acque; sarà canalizzato e deviato il torrente Torbella; ridotto l’alveo del Polcevera; manomessi i letti dei rivi Compursone e Cortino, il primo in Val Bisagno e il secondo a Sori. Queste ultime osservazioni sono state fatte dalla Provincia, dalla quale dipendono i piani di bacino. La Regione le ha accolte.


Come direbbe Shakespeare: Tanto rumore per nulla! Dopo anni di dilacerazioni un consesso tecnico scopre ciò che la gente che vive sul territorio sta dicendo da sempre e cioè che il tracciato della gronda è una follia. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico...se non altro perchè questo tracciato non risolve che parzialmente i problemi di collegamento tra i diversi rami autostradali e l'attraversamento della conurbazione di Genova. Già alla fine degli anni '80 era stata individuata la soluzione corretta, ma era un assessore regionale DC a patrocinarla e venne posta nel dimenticatoio.

giovedì 19 maggio 2011

LA LIGURIA E LA NAZIONE



In questo periodo abbondano le iniziative per celebrare il 15o° anniversario dell'Unità nazionale. In questo contesto, a Palazzo Ducale a Genova, si è svolto il 16 ed il 17 maggio u.s. un convegno organizzato dal Comune di Genova dal titolo "La Liguria e la Nazione" che, a mio avviso, è la dimostrazione palpabile di quanto poco sia considerato l'apporto dei cattolici liguri alla storia economica e sociale degli ultimi 150 anni del nostro Paese.

Aver ignorato Antonio Boggiano Pico e G.B. Valente, limitandosi alle figure di Semeria, Siri e Taviani, denota da parte degli organizzatori o una scarsa conoscenza od una voluta dimenticanza.

Stendere l'oblio su una pagina fondamentale nella crescita economica e sociale del nostro paese quale quella rappresentata dall'impegno dei cattolici è un'operazione che non giova a nessuno, men che meno all'unità sostanziale dell'Italia.

Non so se si potrà rimediare, ma certamente spetta anche al mondo cattolico impegnarsi in tal senso.

venerdì 31 dicembre 2010

Metri....diversi con i massoni.



E' curioso ed anche imbarazzante che un alto esponente della Massoneria italiana ottenga le esequie religiose in Chiesa, comprensive della liturgia eucaristica, da un paroco-abate poco attento a quanto lo circonda e che tale disattenzione sia sanata in extremis dall'Ordinario diocesana che limita la cerimonia religiosa ad un rito di suffragio. Ma è anche più illogica la volontà di ricevere le esequie religiose cattoliche da chi, anche negli annunci funebri, non fa alcuna menzione della Fede cristiana. Ultima curiosità: guarda caso il rito di suffragio si svolge nell'abbazzia di Carignano, quartiere ove venne fondata la prima loggia genovese della Massoneria

Ferma la possibilità della conversione "in articulo mortis", fa un po' sorridere la rigidità con cui Santa Madre Chiesa applica le norme del Diritto Canonicio alla gente normale (vedi celebrazione dei sacramenti) a fronte dello sbracamento ...verso persone che fan parte di entourage ben definiti (ad esempio esponenti di famiglie nobiliari anche non regnanti). Per notizia, nello stesso periodo in cui si è svolta la vicenda del noto massone Anania (gran Maestro aggiunto del G.O.I), a Genova è stato celebrato il funerale religioso di un altro venerabile nella Chiesa parrocchiale dl N.S.Rosario. Che questo venerabile, già gran maestro della Loggia genovese "Eliseo", fosse un illustre sconosciuto non si può certo dire vista la sua rilevanza pubblica nel campo medico e sociale.E tutto cò con la misericordia divina che non è sindacabile da alcuno, c'entra davvero poco
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lunedì 5 aprile 2010

UDC. Il richiamo del PPE e la risposta dell'on. Buttiglione


Il botta risposta tra l’on. Bocchino ed il nostro Presidente on. Buttiglione mi fornisce l’estro per una breve considerazione. Considerazione che necessita di approfondimento.

Adesso si può dire, dopo il risultato delle regionali che conferma al 5-6% il bacino elettorale UDC e la polarizzazione del voto sul Cdx e sul Csx, che, forse:
1. la nostra battaglia contro il bipolarismo non ha conseguito risultati;
2. le battaglie di testimonianza in politica non hanno alcuna rilevanza;

3. è il caso di porsi il problema di una scelta.
A mio avviso – ma avremo modo di riparlarne, spero, negli organi di partito – la scelta è già stata fatta nel momento in cui l’UDC ha aderito al PPE condividendone ideali e valori. Le fughe in avanti di un ipotizzato Partito della Nazione appartengono più al regno delle discussioni accademiche che a quello delle posizionamento all’interno dello scenario politico italiano.

Rispondere a Bocchino ponendo una questione valoriale mi pare un artifizio dialettico per coprire il cul-de-sac in cui la dirigenza UDC ha cacciato il partito. Si è avuto lo stomaco di “fare strada” con i valori della Bresso in Piemonte e di Burlando in Liguria e si pone il dubbio che si possa “fare strada” con i valori di Formigoni, Pisanu, Gigi Grillo, Scajola, Baccini, Lupi, Giovanardi e mi fermo qui per brevità. Ma via, un po’ di senso del ridicolo. Peraltro certe posizioni – che mi pare non siano state sinora smentite – attribuite all’on. Vietti da Massimo Introvigne nei suoi rapporti con la Bresso, pongono qualche interrogativo sui valori di riferimento dell’UDC.

Noto anche come nel Centrosinistra non ci sia campo per alcuna partita, visto lo stato comatoso in cui versa il PD incapace persino di esprimere una candidatura per il Lazio e la Puglia. Una situazione destinata a durare ed il cui sbocco non può essere che un riposizionamento del PD stesso su una moderna socialdemocrazia.

Parlavo di cul-de-sac perché mi pare chiusa anche una - sia pure teorica, ma analizzata nel periodo prelettorale – strada di alleanze col Csx in cui Casini possa assumere la funzione di alfiere; credo proprio che questo ruolo Bersani non lo riconoscerà, ne lo consentirà mai: l’esigenza di una ristrutturazione ed un riordino interno al PD non lo permette perché sarebbe vissuto come un cedimento.

venerdì 2 aprile 2010